Tagliata di scamone al pepe cinese

febbraio 3, 2011 § 11 commenti

Come avrei potuto esimermi dal parlavi della Roby!! Purtroppo non posso usare proprio il suo nome, non vorrei mai…

Se l’egocentrismo potesse avere delle sembianze umane di certo lei ne sarebbe la perfetta incarnazione! Correva l’anno 2001 e io piccola e nera, approdo nella grande mela. Entro in quell’ufficio e la mia responsabile colei che mi aveva selezionato, mi presenta a tutte le mie nuove colleghe. Ricordo ancora come era vestita, abitino blu, occhietti nocciolino e baffetto birbante!! Avete presene la frikkettona di 34 anni? Era lei. E io l’adoravo, di sinistra, carina, con un modo di parlare delizioso. Peccato che non adorasse me! A dire il vero non adorava nessuno tranne che se stessa, il suo ragazzo (per questa ragione io mi rifiuto di indicare Duccio come il mio ragazzo!! È ridicolo superati i 30 anni!!) e il setter della mamma.

Lei era la classica da prendere a schiaffoni. Non faceva un tubo dalla mattina alla sera, alle 15 il venerdì ti salutava dicendoti che doveva andare in giro dai clienti (il venerdì pomeriggio le banche notoriamente erano chiuse!!) ed era solita prima di uscire appiopparti la selezione impossibile per il lunedì (mi occupavo di Ricerca e Selezione nelle RU). Arrivava alle 10, faceva 2 ore di pausa con palestra, sì perché poi era di quelle fissate con il fitness, e alle 17 usciva.

Ciò che ti faceva uscire dai gangheri erano alcune sue posizioni, la capacità quando voleva di non istaurare nessun contradditorio. Lei diceva quello che aveva da dirti e se ne andava. Eppure è così semplice a pensarci, io non sono capace di chiedere alla receptionist di cercarmi anche sul cellulare nel caso non risponda all’interno, senza discutere almeno mezzora! Con la receptionist precedente poi non ne parliamo, ma quella rientra tra i personaggi negativi merita un post a parte…

Comunque sia LaRoby (sì va letto tutto insieme, lei era laroby!) ha sempre fatto 3 settimane di ferie. Fine agosto inizio settembre. Quando ci si ritrovava per discutere il piano ferie, lei semplicemente ci comunicava quando sarebbe andata via facendo spallucce ad ogni tipo di replica, per poi dopo soli 3 minuti uscire dicendo “Mi dispiace devo andare da quel cliente”.

All’inizio si supponeva che fosse raccomandata, poi ci si rese conto che lei semplicemente viveva così. Un caterpillar, oltre se stessa non esisteva nessun altro, non vi era nessun ordine gerarchico. Niente.

Ma io ne ero cmq affascinata, leggeva molto, amava il cinema e si condividevano le stesse idee politiche, viaggiava tantissimo, aveva molte cose interessanti da raccontarti. Ma vi ricordate quello che ho detto ieri? “Vi odia e non ci si può fa nulla!”. Ecco questo è stata la mia prima esperienza, avete presente quel cartone animato dove c’è un cagnetto che gironzola saltellando intorno ad un bouledogue dicendo “posso essere tuo amico, posso essere tuo amico, posso essere tuo amico” e il bouledogue puntualmente rispondeva secco “NO” ecco, io ero il cagnetto. Ricordo l’estate 2004 dove entrambe rimanemmo in filiale sino al 14 agosto. Io compravo il giornale, lei mi chiedeva di leggerlo a scrocco, ma poi si commentava qualche notizia. Tornavo a casa da Duccio e gli dicevo “Che bel rapporto finalmente si sta istaurando con laroby, ne sono proprio felice” Mi ero detta, “ce l’ho fatta!” Seeeee seeeee in realtà non c’era nessun altro con cui parlare e io poi avevo il giornale!!

Alla prima convention dei commerciali alla quale ho partecipato (il mio grande avanzo di carriera) a momenti neanche mi salutava!! E stiamo parlando del novembre 2004, 2 mesi dopo!… la convention a Montecatini!! Ma cosa mi sono ricordata!!

Cmq sia due note su questo piatto le do lo stesso. Avete gente a cena e non sapete cosa fare di secondo, o siete in ritardo e dovete preparare qualcosa per 4 amici? con 20 euro si mangia da gran signori credetemi! Allora potete optare per il roast beef, più caro, o un buon pezzo di scamone. Il secondo però solo se andate in una macelleria di fiducia. Il piatto così presentato a tavola fa grande effetto e ci vogliono 10 minuti non oltre.

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Brasato al barbera

gennaio 24, 2011 § 15 commenti

Sabato lezione di tennis, avete presente i mufloni? Eccomi, affaticata, mi sentivo proprio a  disagio, il top stringeva, saliva mettendo in bella mostra le mie nuove meravigliose maniglie dell’amore. Poi iniziamo  i sevizi, il maestro si avvicina mi guarda e mi dice “Vero qui sono almeno 3-4 kili quelli da buttare giù”

Una mattonella gigante mi è caduta sulla testa!! Quindi da questo lunedì ufficialmente inizia la dieta. Perché qui praticamente la si fa un giorno sì e uno no. È come quelli che cercano di smettere di fumare concedendosi qualche tirello ogni tanto, e poi si ritrovano il sabato a fumare una decina di sigarette!! Io da due settimane sono a dieta sino e non oltre il mercoledì, poi il giovedì si sbraga …  quindi poi immaginate il sabato sera e la domenica. Da oggi al di là della ricetta che poserò,  vi dirò cosa ho mangiato il giorno precedente, e ogni lunedì quanto manca in kili all’obiettivo. Oggi siamo a -4 kg

Ma adesso parliamo di questo meraviglioso brasato!! Certo poteva essere al barolo, ma con  i tempi magri che corrono ci accontentiamo anche di questo barbera!! Allora, una volta trovata la voglia di metterlo a marinare la sera prima, il gioco è fatto!! Durante la lunga cottura riempie di profumo la casa, le dà quel calore così gradito nelle freddissime fredde sere di gennaio. La carne dopo le 3 ore circa di cottura sono tenerissime, e anche quel rompi balle di Duccio (lui che no il grasso no, no c’è un nervetto) ha mangiato leccandosi i baffetti come i gatti!!

In giro se ne trovano tante, queste secondo me è tra le migliori ricette, se avete osservazioni…

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Arrosto di Vitello alle erbe

gennaio 17, 2011 § 19 commenti

Capitolata, impunemente già mercoledì scorso con questo arrosto, come già raccontato qui. La mia dieta fa acqua da tutte le parti, riparto oggi. La sconfitta culinaria relativa al filetto di cernia non l’ho proprio buttata giù. Quindi al diavolo ogni dieta, da mercoledì sino ad ieri è stato un susseguirsi di pietanze altamente caloriche, ma che hanno fatto la felicità di Duccio.

Poi in realtà non volevo preparare questo arrosto, ma sono andata nel mio supermercato sotto casa e ho ritrovato questi vasini di aromi freschi, ovviamente a mani basse gli ho comprati tutt!! E quindi si rendeva necessario questo arrosto. Il profumo che hanno gli aromi freschi è ineguagliabile, l’origano per esempio ha tutt’altro profumo rispetto alla sua versione secca che cmq adoro.

 

Per il resto non ho molto da dire, se non che forse se avessi scelto qualche anno fa (beh forse qualcosa in più di qualche!) di fare la vita di Ruby ora di certo non sarei in ufficio. Forse questo mondo è un mondo davvero pazzo, dove alla fine fare l’accompagnatrice non è poi un così brutto mestiere e vendere il proprio corpo a prezzi da capogiro, è quasi una cosa intelligente.

Cmq non ne parlerò ne parlano già in tanti, forse anche troppi…

 

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Filetti di cernia con crema di scarole

gennaio 12, 2011 § 11 commenti

Ci sono dei momenti, attimi 5 minuti non oltre, in cui se non mantieni la calma, se non fai 3 o 4 lunghi sospironi decongestionanti, prenderesti le pentole e le butteresti giù dalla finestra, oppure urleresti così forte da far correre il gatto in uno dei suoi nascondili supersegreti, da far volar via tutti gli uccelli che dormono sulle cime degli alberi.
Ovviamente non perché sia successo nulla di grave, ma perché nell’arco di 10 minuti non ne imbrocchi neanche una, e i pasticci si montano uno sull’altro e non riesci a fermarti più ti muovi e più fai danni.
Ieri porto a tavola questo piatto, che secondo me era molto buono, valutate che amo la scarola e i sapori amari, Duccio fa una faccia quando lo mangia, neanche avesse mangiato pane e veleno, assillandomi con domande e affermazione che mettono a dura prova la pazienza anche delle sante “ma cos’è? Ma sei sicura che è buono? Ma che pesce è? No, Vero non mi piace proprio! Ti prego non lo preparare per nessuno!!” Avete presente i bambini quando mangiano il pesce? Ecco la stessa espressione di disgusto …

Immaginate il mio umore mentre in cucina a pulire le stoviglie e a buttare tutta quella scarola avanzata (mica potevo poi mangiarmela tutta erano 2 cespi!!) allora nell’ordine, con l’umore di un gatto a cui hanno appena pestato la coda, cerco di fare pochi danni buttando la scarola, invece sporco la pattumiera, prendo la pentola e la poso nel lavandino pieno di piatti. Uno di questi si rompe, poco male non era il servizio di porcellana finissima. Quindi tolgo il piatto rotto, riposiziono la pentola, che cmq ancora poggia su una montagna di piatti e caccavelle e faccio scorrere un bel po’ d’acqua affinchè si sciacqui prima di metterla in lavastoviglie.

Mi chino per ripulire il bidone della spazzatura dai residui di scarola e vedo scorrere lungo lo stipite del mobile un rivolo d’acqua, alzo gli occhi e penso “no. Ti prego ….” Tutto il piano di lavoro, in ogni suo anfratto in ogni suo angolo, è ricoperto da un acquitrino verdastro! La pentola nella quale scorreva l’acqua era poggiata sul bordo del lavello, per tanto non scaricava in questo ma esattamente sul bordo! In quel momento, quando ho rilevato che anche i barattoli del sale erano sporchi di acqua e scarola, avrei urlato, ma urlato a squarcia gola! Poi ho respirato, allungo, e mi sono messa a pulire tutto quel pasticcio!
Tempo impiegato a pulire la cucina? Circa un’ora!!! Tutto questo alle 22.30 ovviamente …
Il pesce, al di là di quanto dice Duccio, era davvero buono. Se non amate il sapore troppo deciso della scarola lessatela invece che stufarla.

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