Filetti di cernia con crema di scarole

gennaio 12, 2011 § 11 commenti

Ci sono dei momenti, attimi 5 minuti non oltre, in cui se non mantieni la calma, se non fai 3 o 4 lunghi sospironi decongestionanti, prenderesti le pentole e le butteresti giù dalla finestra, oppure urleresti così forte da far correre il gatto in uno dei suoi nascondili supersegreti, da far volar via tutti gli uccelli che dormono sulle cime degli alberi.
Ovviamente non perché sia successo nulla di grave, ma perché nell’arco di 10 minuti non ne imbrocchi neanche una, e i pasticci si montano uno sull’altro e non riesci a fermarti più ti muovi e più fai danni.
Ieri porto a tavola questo piatto, che secondo me era molto buono, valutate che amo la scarola e i sapori amari, Duccio fa una faccia quando lo mangia, neanche avesse mangiato pane e veleno, assillandomi con domande e affermazione che mettono a dura prova la pazienza anche delle sante “ma cos’è? Ma sei sicura che è buono? Ma che pesce è? No, Vero non mi piace proprio! Ti prego non lo preparare per nessuno!!” Avete presente i bambini quando mangiano il pesce? Ecco la stessa espressione di disgusto …

Immaginate il mio umore mentre in cucina a pulire le stoviglie e a buttare tutta quella scarola avanzata (mica potevo poi mangiarmela tutta erano 2 cespi!!) allora nell’ordine, con l’umore di un gatto a cui hanno appena pestato la coda, cerco di fare pochi danni buttando la scarola, invece sporco la pattumiera, prendo la pentola e la poso nel lavandino pieno di piatti. Uno di questi si rompe, poco male non era il servizio di porcellana finissima. Quindi tolgo il piatto rotto, riposiziono la pentola, che cmq ancora poggia su una montagna di piatti e caccavelle e faccio scorrere un bel po’ d’acqua affinchè si sciacqui prima di metterla in lavastoviglie.

Mi chino per ripulire il bidone della spazzatura dai residui di scarola e vedo scorrere lungo lo stipite del mobile un rivolo d’acqua, alzo gli occhi e penso “no. Ti prego ….” Tutto il piano di lavoro, in ogni suo anfratto in ogni suo angolo, è ricoperto da un acquitrino verdastro! La pentola nella quale scorreva l’acqua era poggiata sul bordo del lavello, per tanto non scaricava in questo ma esattamente sul bordo! In quel momento, quando ho rilevato che anche i barattoli del sale erano sporchi di acqua e scarola, avrei urlato, ma urlato a squarcia gola! Poi ho respirato, allungo, e mi sono messa a pulire tutto quel pasticcio!
Tempo impiegato a pulire la cucina? Circa un’ora!!! Tutto questo alle 22.30 ovviamente …
Il pesce, al di là di quanto dice Duccio, era davvero buono. Se non amate il sapore troppo deciso della scarola lessatela invece che stufarla.

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