Tortine al cioccolato e mandorle

febbraio 21, 2011 § 21 commenti

Sindrome premestruale:
Da Wikipedia:
Sintomi psichici

  • Irritabilità e variabilità dell’ umore – ce l’ho
  • Voglia di piangere – manca
  • Diminuzione della libido – non sono fatti vostri!
  • Depressione – forse
  • Astenia – ci impiego il triplo del tempo a fare qualsiasi cosa
  • Difficoltà di concentrazione – bè quella c’è sempre
  • Livello di sopportazione diminuito – indovinate…

Quindi per tutta questa settimana lasciatemi in pace … Che meraviglioso lunedì! E come ogni lunedì, qui torna l’inverno e il suo grigiore. Luce accesa già di prima mattina….

La ricetta per questi tortini l’ho  trovata qui, (già solo il nome del blog mi piace tantissimo AAA Accademia Affamati e Affannati) e posso dire di non aver cambiato una virgola se non dove sono stati riposti.

Baci e abbrazzi a tutti.

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Risotto con radicchio e fonduta

febbraio 17, 2011 § 38 commenti

Chi di voi vedeva Grace Anatomy? Vi ricordate una scena  di una delle prime puntate credo, dove Izzie, depressa cucinava fino allo sfinimento?
Eccomi!! Ieri, dopo essermi sentita dire dall’estetista che ho problemi ormonali, vuoi mai discutere su dosaggi ormonali con lei? Ovviamente ne sa molto più di te…
Dopo aver realizzato che devo rivedere un po’ la rubrica delle amicizie, e iniziare a consolidare nuove relazioni d’amicizia, perché non posso confidare solo su quelle di 10 anni fa, e il mio ambiente lavorativo in questo ambito non è decisamente stimolate.
Dopo aver pensato “a questo punto perché non mi decido a cambiare lavoro….”

Entro in casa, poso le buste della spesa per terra e incomincio a cucinare!!
Spezzatino, patate, tortine cioccolato e mandorle… quando tutto era in forno o in cottura sono andata a cambiarmi, a sistemare le cianfrusaglie lasciate in giro etc etc.

Solo perché avevo poco tempo, arrivata a casa alle 20 cena alle 21.30…21.45, altrimenti avrei continuato tutta la notte a infornare e sfornare, infornare e sfornare, assaggiando un po’ qui e un po’ là. In quel mondo, in quegli 8 metri quadrati riesco a non pensare a nulla. È tutto meravigliosamente unico. Come quando la mattina Duccio viene a svegliarmi, puzzolente come un posacenere, riempiendomi di baci e carezze.

Perché il mondo non può fermarsi a quei due momenti?

Oggi è risotto, buono e semplice. Piccolo segreto, la fonduta fatela riposare al fresco per un’oretta, resta più cremosa e più buona!

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Plum cake con fiocchi d’avena

febbraio 16, 2011 § 12 commenti

Pensavate che fosse arrivata la primavera? E invece niente tiè!!
Oggi poca voglia e indecente stanchezza, dovuta poi a non so cosa, i pensieri andranno in ordine più che mai sparso…
Indecente partita di calcio ieri, sia dal punto di vista calcistico che di spettacolo. Certo che l’sms di  un amico “a causa di Gattuso (nb per chi non l’avesse vista, ha dato avvio ad una rissa a fine partita) mi vergogno di essere italiano” mi sembra quanto meno fuori luogo, visto da chi oggi siamo rappresentati….

Facendo zapping mi rendo conto che è iniziato Sanremo. Non mi abbandono a catilinarie sul ruolo della donna in questo contesto, ma incredibilmente spezzo una lancia a favore di Belen. Quella ragazza è davvero capace di stare in televisione, è simpatica e spigliata, nonché ha presenza scenica. Attributi che alla finta fidanzata di Clooney decisamente mancano.  Morandi è quanto più lontano all’essere giovane! In merito, ovviamente ho attaccato con la mia solita filippica….

-Ma perché deve stare lì mezza nuda!!
-Perché altrimenti io che rappresento l’italiano medio non lo guarderei mai Sanremo
-Va bene, allora se dobbiamo sorbirci la Belen (prima di rendermi con che cmq è brava), trash per trash dateci anche Corona al posto di quella cariatide!
-Ma che c’entra! Mò che ha di così bello Corona
Ero indecisa se proseguire o fermarmi.
-Ti ricordi il documentario dove Corona è nudo (Videocracy), bè diciamo che le sue grazie valgono per una donna quanto il cu..o di marmo di Belen per un uomo
Cala il silenzio.
Bella la vita… noi sempre lì a sentirci inadeguate, loro a  confrontarsi con Morandi!!
Poi detto tra di noi, io non saprei neanche che farmene di Corona….


Seeeeeeeeeeee seeeeeeeeeeeeee

Questi plum cake sono davvero buoni e leggeri, chiusi in una scatola si mantengono  anche per 4 giorni! Oltre però diventano pietre 😀

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Muffin salati olive e salame

febbraio 15, 2011 § 13 commenti

Dopo la doverosa parentesi di ieri, torniamo a noi.
Amo il pranzo domenicale, anche se io e Duccio solitamente siamo due zingarelli in merito. Se non ho preparato nulla il giorno prima, cosa che tendenzialmente è avvenuta in rarissime occasioni, si parte con una colazione dai 100/200 biscotti, dove ad ogni inzuppo echeggiano affermazioni quali “Tanto dopo non mangiamo”. Poi come a molti è ben noto, si viene assaliti da una voglia irrefrenabile di salato. Quindi neanche il tempo di togliere le tazze del latte che si apparecchia per il pranzo! E se la sera prima non si sono fatti i bagordi, scatta anche la bottiglia di vino. Questo posso affermare che è il rituale di ogni domenica.
Domenica scorsa dopo colazione appunto, Duccio incomincia a tampinarmi. “ho voglia di qualcosa di salato… che si può mangiare….” Ormai ho imparato a conoscerlo, quando la prende così larga è perché ha ben in testa cosa chiedermi, ma teme un rifiuto netto.
“Ma senti, mica mi puoi fare i muffin salati?” Eccolo!!
“Certo, dammi 30 minuti”

Quello che non sapeva era che non avendo ancora aggiustato la bilancia (ricordate vero? la storia era questa) , non avevo una ricetta con le cup!!! Dopo un po’ ne trovo una. A me serviva l’impasto avevo già immaginato quali schifezze metterci dentro. Preparo tutto, la consistenza dell’impasto però è più “gnucca” sarà quell’uovo in meno…

Arriva Duccio, dopo essersi mangiato una manciata di olive che avevo appena snocciolato, dopo avermi stressato sul fatto che non pensava che usassi quel salame, e che a lui piace tagliato a pezzetti piccoli, commenta con fare arguto l’impasto :
“Ma è normale che sia così appiccicoso, non dovrebbe essere un po’ più liquido? Ma hai usato gli stessi ingredienti?”
“Certo! E l’impasto è sempre stato così”
“Ah vabbè…”
Appena lui varca la soglia della cucina io continuo a guardare questo impasto, ormai ero certa che nulla di buono ne sarebbe venuto fuori!
E invece incredibilmente per quanto bruttarelli da vedere erano buonissimi. In 2 ne abbiamo mangiati 12!

“Ma sono pesanti, molto calorici?” mangiando il terzo
“no, non credo… certo non sono light”
“Più o meno di un panino del mc donald” mangiando il quarto
“Non lo so, non credo di più”
“Ma quindi siamo nell’ordine delle 1000 calorie” mangiando il sesto
“Ma che ne so….”
“Posso mangiarmi l’ultimo o lo vuoi tu?” Archiviando così ogni questione relativa agli aspetti calorici di questi muffettini!

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Le Camille – Tortine alla carota

febbraio 14, 2011 § 18 commenti

Questa giornata la dedico a Lei.

Questa donna ogni mattina deve trovare una forza che solo una donna sa trovare, anche là dove non ce n’è più, incredibilmente la trova. E reagisce. Lei non deve discutere con il proprio bimbo solo sul ritenere opportuno o meno lavarsi i denti, mangiare le verdure o spegnere il DS. Deve convincerlo ad andare a fare fisioterapia.

Piccolo ometto.

Non scrivo altro, perché per quanto sia difficile a credersi conoscendomi, io sono emotiva e piagnucolona, e se ci penso ancora un po’ mi scendono i lacrimoni, perché diamine non è giusto.

Andate nel suo blog, leggete per ricordare, io sono sincera a volte lo dimentico, che per alcune Qualcuno ha deciso che la vita debba essere un po’ più difficile. Ma se questo è un paese civile, non il Burundi , le strutture devo poter aiutare in qualche modo. Altrimenti quella forza poi finisce che non la si trova più.

Dolci per bimbi non ne faccio, non avendone, sarebbe deleterio per me e Duccio, ma sono certa che non esiste al mondo un bimbo che non mangi le camille a colazione!!

E poi visto che per questa causa è utile che un po’ tutti facciano la loro, per fare del bieco marketing partecipo con questa ricetta al contest di Ornella, che ringrazio per averne parlato nel suo blog permettendomi di non perdere questa iniziativa.

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Mousse al cioccolato bianco e porto

febbraio 11, 2011 § 22 commenti

Finito! Sia il dessert che il mio momentaccio!

È come se finalmente riesca a vedere la luce. Torno positiva, il mio bicchiere è di nuovo mezzo pieno.  Però, per quanto pur trovandomi in uno stato di grazia, non riesco a togliermi dalla testa l’idea di vendicarmi per come sono stata trattata, per come si è permesso di offendermi forte solo de ruolo che ricopriva. Sono molto combattuta tra il tralasciare, facendo quella  che se la racconta “ma va Vero, ma che te ne frega, tra qualche mese neanche ti ricorderai più di lui….”, oppure restituirgli pan per focaccia.

Voi che dite? Può valerne la pena? Siete di quelle che alla fine “ti faccio vedere io”, o come me, siete solo chiacchiere e distintivo?

La ricetta per questa mousse al cioccolato bianco mica ve la lascio perché non me la ricordo!!! Vabbè come volete…

Erano circa 2 albumi, 1 tuorlo, 2 cucchiai di zucchero, 100gr di cioccolato bianco, 1 cucchiaio di amido di mais, 2 cucchiai di porto, 100gr di mascarpone…. e cannella per decorare.

Poi qualcosa tipo, amalgamare il formaggio con lo zucchero e il tuorlo, unire il cioccolato bianco fatto sciogliere e il porto. Aggiunge poi un cucchiaio di amido di mais, fare attenzione a non formare grumi. Montare a neve gli albumi, unirli al composto. Posare nei bicchieri e lasciar riposare per un’oretta.

Ma non ci giurerei!! 😀

Risotto con cipolle rosse di tropea – il mio Risotto per Milano

febbraio 9, 2011 § 12 commenti

Eppure ero certa di aver messo tutti gli ingredienti. Eppure sono certa che i risotti mi vengo davvero bene.

Eppure questo non ha nulla a che vedere con quello preparato da Viviana Varese per un Risotto per Milano. Certamente le cipolle non erano cipollotti, avrei dovuto stufare cmq  molte più cipolle, avrei dovuto usare più maggiorana, ma così avrei spennato la mia piantina, e cmq quel composto di provolone dolce non aveva nulla a che vedere con la mia provola.

Ovviamente era buono, ma nulla a che fare con quello provato.

Duccio certamente quando mi ha chiesto “Ma stasera un bel risotto?!” non si aspettava questo. Però si sa, quando hai la compagna fissata per la cucina ti capita anche questo!

Amicici, volevo solo dirvi che qui a Milano è scoppiata la primavera!! Oggi ho fatto un po’ più tardi nel posare la ricetta, che vuoi, pare che adesso sia arrivato il momento di rimboccarsi le maniche…

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Vellutata Zucca con scamorza e maggiorana di casa mia!

febbraio 8, 2011 § 14 commenti

Ieri ho letto la sua risposta al questo post sulla mia collega egocentrica, stavo rispondendo ma so che poi le risposte non sempre vengono lette, e trovando l’argomento davvero interessante ho deciso di scriverci un post.  Allora vi riporto il suo commento:

“Ma a te sarebbe piaciuto essere come lei eh? Che male c’e’ ad essere un caterpillar? Da quello che dici non mi pare che facesse del male a nessuno, andava dritta per la sua strada, non capisco perche’ bisogna dar retta sempre a chi vuole la tua amicizia fino al punto da adorarti, a me darebbe un fastidio terribile. Come dire, davvero l’egocentrismo e’ qualcosa di cosi negativo? Non mi pare, il problema e’ che gli altri si aspettano sempre qualcosa dal cosiddetto egocentrico, quindi basta abbandonare le aspettative e il problema non esiste piu’.
Ma perche’ l’egocentrico dovrebbe soddisfare le aspettative altrui? E dico questo con cognizione di causa ed esperienza personale. Perche’ gli egocentrici non vengono lasciati nel loro brodo a fare i cavoli loro? Da come descrivi la storia lei non si aspettava niente dagli altri e se si prendeva le ferie quando voleva lei di certo ne aveva diritto, altrimenti chi glielo permetteva? C’erano regole? Bastava farlo presente, forse lei non lo sapeva [ah ah ah].
Non so perche’ in italiano si dica caterpillar con questo significato, in inglese caterpillar vuol dire bruco ed e’ molto significativo dell’essere ancora nel guscio ma con il potenziale di diventare farfalla.
Ho alzato una voce in difesa degli egocentrici che nessuno difende mai ma che a me piacciono tanto quando non mi rompono le palle.
Ciao. “
Chamki – La mia cucina in India

Dunque …. Dunque … dunque.
Secondo me, il punto focale di questa discussione sta nel “Perche’ gli egocentrici non vengono lasciati nel loro brodo a fare i cavoli loro?”. Anche io ritengo che chi possa essere annoverata come persona egocentrica, non ha fatto a priori del male a nessuno. È altresì vero però che purtroppo questi interagiscono a più livelli con “gli altri”. Magari fosse possibile lasciali fare i cavoli loro! Ed è qui che sorgono i problemi, come può un individuo relazionarsi con chi non riesce a percepire il suo essere? Non percepire le esigenze, in questo caso di una collega ma poteva essere una sorella, una amica, in un piccolo contesto sociale crea disaggio disagio a tutti coloro che vivono quella piccola comunità. Le regole allora devono essere applicate fermamente, altrimenti come un capitone il nostro personaggio EGO sguscia via, e per tanto a causa sua, le restanti persone della comunità dovranno attenersi a regole (perché purtroppo le regole valgono poi per tutti) e non il comune buon senso.
“Non mi pare, il problema e’ che gli altri si aspettano sempre qualcosa dal cosiddetto egocentrico, quindi basta abbandonare le aspettative e il problema non esiste piu’.” Ci sto lavorando J
“Ma a te sarebbe piaciuto essere come lei eh?” Sai delle volte ci ho pensato, forse anche provato, ma non ci riesco. L’altro per me esiste, e per quanto possa sforzarmi di non vederlo (delle volte sarebbe così utile…) esisterà sempre. Per la cosiddetta persona egocentrica, non c’è, non esiste.
Intendiamoci, non credo che siano persone cattive, altrimenti avrei parlato di altre peculiarità. Ma sono persone che non possono vivere in contesti sociali. Fanno del male e ritengo senza neanche accorgersene.
Bene mi piacciono proprio tanto queste chiacchierate 😀

 

Due note, sulla vellutata, è senza neanche un goccio d’olio! quindi quella scamorzina la si può mangiare senza tanti problemi!!

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‘O rraù ossia il Ragù Napoletano

febbraio 7, 2011 § 13 commenti

Gli anni ottanta trascorrevano, Milano era la Milano da bere, il Milan se l’era appena comprato Berlusconi, e al Napoli c’era Maradona. La serie A giocava la domenica, tutte le squadre insieme, niente anticipi o posticipi. Non bisognava  mica domandarsi “Ma domenica chi gioca?”

Eri certo, e così noi, con la stessa certezza, si andava con tutta la famiglia “giù dalla nonna”. Giù dalla nonna, perché noi ci si muoveva dalla collina del vomero verso soccavo, dunque si scendeva e si andava pertanto giùdallanonna, va letto tutto insieme 🙂 Non c’era da domandarsi cosa si sarebbe mangiato, che fosse estate o fosse inverno, era una sicurezza. ‘O ‘rraù (ragù napoletano). Si arrivava, ancora con la giacca indosso, si prendeva un pezzo pane cafone fresco (perché a casa della nonna il pane era sempre fresco anche la domenica) e lo si immergeva nel sugo… Che bontà. ‘O ‘rraù è un sugo speciale, che non si può mica preparare durante la settimana, deve cuocere almeno 5 ore lentamente, come si suol dire deve pippiare (vedi foto).

L’altra domenica l’ho preparato, non è la stessa cosa però, a tavola non c’è la nonna che grida e dice “Verò ‘a vuò a sasicc?” e così a turno per tutti, eravamo almeno 10 a tavola, praticamente un pranzo di Natale tutte le domeniche. Ora però non descrivo oltre questa domenica napoletana, la lascerò quando mi deciderò a fare le polepette al sugo (anche loro intramontabili compagne della domenica), ma vi lascio questa poesia di Eduardo de Filippo sul ragù napoletano, perchè il ragù vero non è la carne con il sugo!

‘O ‘rraù – il ragù
‘O rraù ca me piace a me – il ragù che piace a me
m’ ‘o ffaceva sulo mammà.- me lo faceva solo mamma
A che m’aggio spusato a te, – Da quando mi sono sposato con te
ne parlammo pè ne parlà. – parliamo tanto per parlare
io nun songo difficultuso; – io non sono difficile
ma luvàmmel’ ‘a miezo st’uso – ma non ne parliamo più
Sì,va buono:cumme vuò tu. – si va bene come vuoi tu
Mò ce avéssem’ appiccecà? – ora mica vorremmo litigare?
Tu che dice?Chest’ ‘è rraù? – Tu che pensi? Questo è ragù?
E io m’ ‘o  mmagno pè m’ ‘o mangià… – io ora me lo mangio giusto per mangiarlo
M’ ‘ a faja dicere na parola?… – mi fai dire una parola?
Chesta è carne c’ ‘ a pummarola – questa è carne con il pomodoro

PIESSE

-2KG io cmq proseguo con la dieta…

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Un Risotto per Milano…

febbraio 5, 2011 § 5 commenti

Ne hanno già parlato tanti, dunque incredibilmente taccio e ammiro.

Questo l’ho anche riproposto a cena…

Ma che presentatrice!!

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