Tortine al cioccolato e mandorle

febbraio 21, 2011 § 21 commenti

Sindrome premestruale:
Da Wikipedia:
Sintomi psichici

  • Irritabilità e variabilità dell’ umore – ce l’ho
  • Voglia di piangere – manca
  • Diminuzione della libido – non sono fatti vostri!
  • Depressione – forse
  • Astenia – ci impiego il triplo del tempo a fare qualsiasi cosa
  • Difficoltà di concentrazione – bè quella c’è sempre
  • Livello di sopportazione diminuito – indovinate…

Quindi per tutta questa settimana lasciatemi in pace … Che meraviglioso lunedì! E come ogni lunedì, qui torna l’inverno e il suo grigiore. Luce accesa già di prima mattina….

La ricetta per questi tortini l’ho  trovata qui, (già solo il nome del blog mi piace tantissimo AAA Accademia Affamati e Affannati) e posso dire di non aver cambiato una virgola se non dove sono stati riposti.

Baci e abbrazzi a tutti.

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Brownies café e noci

gennaio 19, 2011 § 17 commenti

Ancora dolci!?!?

Sì, perdonatemi, ma questa ricetta doveva andare a per fine settimana, ma se avessi rispettato questa linea non avrei avuto la stessa enfasi nel raccontare quanto devo.

Dunque, è da domenica sera, che attendo questo martedì. Duccio finalmente riprende a giocare a calcetto (sì, rientriamo proprio nel fenotipo della famiglia media italiana) e combinata con la partita, per evitare di perdere un po’ di peso in eccesso, c’è la pizza con i fedeli compagni di gioco. Questo si traduce in una serata liberissima! Una volta assodato che non c’è nessuno che venga a giocare a tennis con me (ps se sei di milano e vuoi giocare me in modo mooooltooo amatoriale contattami!!) decido di buttarmi a capofitto in cucina. Lunedì decido cosa preparare, ed essendo il compleanno di un’amica, trovo anche un senso a questa fatica. Come sapete non ho la bilancia (anche se ieri ha dato nuovamente segnali di vita) quindi cerco  su un ricettario US questa ricetta, la traduco, converto le once e gli stick in grammi, vado a comprare gli ennesimi ingredienti che mi mancano, arrivo a casa, mi cambio, entro in cucina e posso dire “Su Vero!! Si inizia! “
Tutto perfetto, tempi e modo. La ricetta ovviamente non è questa, quando un giorno avrò sbollito ci riproverò, ma ci sono 2 dei 3 processi.

Se non fosse che quando sforno il brownie l’interruttore on/off dell’area “abilità psicomotorie” del mio cervello si posiziona su off. Con tutta la grazia che il Signore mi ha donato, prendo la teglia ancora calda la rovescio per posare il dolce su una griglia. Il risultato è questo:

Lascio tutto come è, vado in sala mi metto sul divano con il  mio mac e tergiverso su internet. Con la speranza di rientrare in cucina e ritrovare ancora il brownie nella sua teglia. In questo caso l’interruttore dell’area “Alimentiamo speranze vane” era sul on. « Leggi il seguito di questo articolo »

Plum cake al cioccolato bianco

gennaio 18, 2011 § 31 commenti

Avviene soventemente che sentiamo la necessità impellente di acquistare delle cose totalmente inutili, quali per esempio il set di cups per cucinare con ricette americane senza preoccuparsi della conversione.

Vi ricordate quando l’ho comprato questo famigerato set? Bene d’allora non l’ho più utilizzato… 3 mesi a fare la muffetta, e a ricordarmi che sull’onda dell’entusiasmo si fanno gli acquisti peggiori… Soprattutto se si entra senza le idee ben chiare in quei negozi fashion food milanesi, dove al passaggio della carta di credito ti sale un brivido dietro la schiena, la mente viene occupata da mille fotogrammi, come quelli che si dice che si abbiano poco prima di morire, rappresentanti tutte le cose che con quella cifra dovevi comprarti

  • terra per il viso – usi da settimane le ultime schegge; maglia che hai adocchiato nel negozio sotto casa ; Crema viso – i campioncini stanno terminando; quelle meravigliose ballerine, con non compri mai perché non si può spendere tanto in ballerine (la stessa cifra l’hai spesa in caccavelle!!!);  Etc etc

Questa era la mia idea sino a settimana scorsa! Poi la mia economicissima bilancia elettronica (credo che costasse meno questa che il set!!) mi ha detto addio, magari è banalmente la pila ma prima che mi ricordi di comprarla, resta il fatto che questa è inutilizzabile. E allora sì che le mie cups sono tornate più che mai utili J

Certo sino a che non riparo la bilancia, mi sbizzarrirò volente o nolente con ricette d’oltre oceano, o cmq andando un po’ ad occhio in quelle italiane. Ma i risultanti per il momento mi sostengono. Questa è la prima, per me è un plum cake ma in quel sito lo chiamavano french cake, io ho aggiunto il cioccolato bianco e la farina di mandorle, perché ci possiamo accontentare delle calorie che di base ci presentava questo plum cake?

Nooooo, in casa noi chiediamo sempre di più, sempre di più!!

Oggi ho provato dei pantaloni, una tragedia! E sono anche quelli che mi sono sempre andati comodi. Praticamente da metà dicembre io indosso solo gonne e vestitini, i jeans neanche li provo…
Ieri ho cenato con 2 uova sode e insalata, niente pane, neanche un tozzetto.Potremmo dire una dieta perfetta? Ho chiuso con mezza, quasi intera tavoletta di cioccolato bianco.
Lasciamo perdere…

Cmq sia il ciccolato bianco in questo plum cake si fonde e si deposita sul fondo generando una crosticina libidinosa…

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Brownie cheesecake

gennaio 10, 2011 § 14 commenti

Questo sarà il post dei buoni propositi.

Ho smesso di combattere le battaglie contro i mulini a vento. Non mi innervosirò più se le cose non vengono come le voglio, e neanche se non vengono quando voglio, imparerò ad accettare quello che non posso cambiare. Questo sarà il mio motto del 2011, accettare quello che mi viene propinato dal destino… dagli eventi, perché sbattere il piede a terra urlando “Non è giusto!! non è giusto!”  non mi è utilie, e mi sfinisce.

Ho trascorso una fine d’anno modello Don Chisciotte, io e le mie battaglie contro i mulini a vento. Basta, quei mulini a vento innanzitutto  non esistono, e poi seppur esistessero, devo assolutamente  lasciarli perdere. Sono battaglie perse, battaglie inutili.

Non è persa invece la battaglia contro i il brownie cheesecake! La prima volta che l’ho fatto è venuto una vera e propria schifezza, questa volta buono anche se il formaggio sugli angoli ha risentito un po’ troppo della temperatura del forno, la prossima sarà perfetta 🙂

 

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Plum cake con yogurt greco

novembre 20, 2010 § 5 commenti

Leggevo della Carfagna, e dei suoi problemi con i suoi colleghi, senza entrare in disquisizioni politiche, in quanto forse un food blog non è il luogo più adatto, comunque non posso fare a meno di considerare quanto sia diventato semplice far finta di non aver mai preso una sola decisone.

Queste considerazioni nascono anche alla luce degli ultimi eventi nel mio mondo lavorativo. Ho visto altissimi dirigenti azzannarsi per una poltrona. Sodalizi che parevano  eterni, infranti in men che non si dica. Persone che un tempo salutavo e ci chiacchieravo tranquillamente, porre dei muri e accenti su ruoli e dunque distanze da mantenere. Ma su questo ovviamente nulla da dire.  Da sempre è stato così. Ma a un certo punto, il perfetto capitalismo ha dovuto fare i conti con la crisi, anzi le crisi.  Qui cambia di nuovo tutto, i leoni si trasformano in agnelli, e ricuciono i rapporti stracciati non più di 7/8 mesi prima. Come sei i coltelli non fossero mai volati, come se loro quelle decisioni non le avessero mai prese. Tutti di nuovo amici e contro un nuovo nemico. Devo ascoltare espressioni tipo “No, mai io ce l’ho mai avuta con lui”! Cavolo, l’hai obbligato a rassegnare le dimissioni, tormentando, non più di 5 mesi fa, la sottoscritta con sproloqui quotidiani contro di lui.

Io sono incredula, è così semplice far finta che nulla sia mai accaduto? Quell’orgoglio che tanti uomini hanno avuto, quell’essere stoici rispetto alle proprie decisioni, dove è finito? Un tempo quando eri in una corrente se ti andava bene, raggiungevi i tuoi obiettivi altrimenti era finita per te e per tutti i tuoi colleghi. Oggi si sale e si scende dai carri, nessuno ha mai deciso, nessuno è il fautore delle proprie posizioni. Mi auguro che questa possa essere solo una fase, e che invece non si la paura che sta attanagliando la classe dirigente di questo paese, che ha scoperto la coperta è diventata corta e per gli stoici non c’è più posto.

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Cheesecake al cucchiaio

novembre 19, 2010 § 11 commenti

Non ce l’ho fatta! Voi potreste mai dare ad un dessert che avete inventato questo nome “LA TRIVELLA” e su!
La storia è più meno questa, una sera offrì una tarte pere e cioccolato, che per quanto buona, non era abbastanza cremosa secondo un nostro carissimo amico, che a quel punto per la prossima volta ha richiesto un dolce “mascarponoso”. Allora mi sono inventata queste cheesecake al cucchiaio.  E non avendo dato ancora un nome, ho chiesto “Come chiamereste questi dessert ” e l’amico interista, in ricordo di un certo Quaresma, “ex giocatore pacco” esclama “Visto come scende il cucchiaino tra i vari strati di crema direi LA TRIVELLA” . E secondo voi avrei mai potuto dare un nome  del genere ad un dolce!?

Anche se così ho perso un’occasione, magari un giorno entrando in una pasticceria,  mi sarei voltata sentento “Signora oggi abbiamo delle Trivelle meravigliose!!” ….

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Brownies ai Pistacchi

novembre 15, 2010 § 16 commenti

Il mio motto, quello che mi ha sempre in qualche modo salvata, è di non lamentarmi mai troppo.

Perchè se gli eventi in questo momento cruciale della tua vita non volgono proprio a tuo favore, devi ricordare che può comunque andare peggio. Questa regola vale non solo per le grandi questioni che pesano sulla tua vita, relazioni, lavoro, salute; ma anche per le piccole “rotture di maroni” quotidiane. La sera vai a letto pensando alla noia nel doversi svegliare e incominciare una nuova settimana, un pesantissimo lunedì, e ti lamenti, mugoli tra te e te cose del tipo “Non ho proprio voglia, odio questa vita…” Ecco! La mattina potrai essere svegliata dalla pipì della tua gatta, che non ha pensato a null’altro di meglio se non fartela sul piumone!!
Questo è stato il mio risveglio, con gli occhi ancora appiccicati dalle nanne ho dovuto mettere a lavare tutto, chiudere in un sacco gigante il piumone per portarlo stasera in quelle losche lavanderie a gettoni, visto che non entra nella mia micro lavatrice.
Quindi a conti fatti, valeva la pena senza dubbio non lamentarsi…
Dopo le fatiche che non avevo messo assolutamente in conto, mi sono consolata (è una parola che uso spesso nel blog… forse dovrei farmi quanto meno delle domande…) con questi cubotti di brownies. Poi magari quando li rifarò vi descriverò il mio rapporto complicato con questi dolcetti.

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