‘O rraù ossia il Ragù Napoletano

febbraio 7, 2011 § 13 commenti

Gli anni ottanta trascorrevano, Milano era la Milano da bere, il Milan se l’era appena comprato Berlusconi, e al Napoli c’era Maradona. La serie A giocava la domenica, tutte le squadre insieme, niente anticipi o posticipi. Non bisognava  mica domandarsi “Ma domenica chi gioca?”

Eri certo, e così noi, con la stessa certezza, si andava con tutta la famiglia “giù dalla nonna”. Giù dalla nonna, perché noi ci si muoveva dalla collina del vomero verso soccavo, dunque si scendeva e si andava pertanto giùdallanonna, va letto tutto insieme 🙂 Non c’era da domandarsi cosa si sarebbe mangiato, che fosse estate o fosse inverno, era una sicurezza. ‘O ‘rraù (ragù napoletano). Si arrivava, ancora con la giacca indosso, si prendeva un pezzo pane cafone fresco (perché a casa della nonna il pane era sempre fresco anche la domenica) e lo si immergeva nel sugo… Che bontà. ‘O ‘rraù è un sugo speciale, che non si può mica preparare durante la settimana, deve cuocere almeno 5 ore lentamente, come si suol dire deve pippiare (vedi foto).

L’altra domenica l’ho preparato, non è la stessa cosa però, a tavola non c’è la nonna che grida e dice “Verò ‘a vuò a sasicc?” e così a turno per tutti, eravamo almeno 10 a tavola, praticamente un pranzo di Natale tutte le domeniche. Ora però non descrivo oltre questa domenica napoletana, la lascerò quando mi deciderò a fare le polepette al sugo (anche loro intramontabili compagne della domenica), ma vi lascio questa poesia di Eduardo de Filippo sul ragù napoletano, perchè il ragù vero non è la carne con il sugo!

‘O ‘rraù – il ragù
‘O rraù ca me piace a me – il ragù che piace a me
m’ ‘o ffaceva sulo mammà.- me lo faceva solo mamma
A che m’aggio spusato a te, – Da quando mi sono sposato con te
ne parlammo pè ne parlà. – parliamo tanto per parlare
io nun songo difficultuso; – io non sono difficile
ma luvàmmel’ ‘a miezo st’uso – ma non ne parliamo più
Sì,va buono:cumme vuò tu. – si va bene come vuoi tu
Mò ce avéssem’ appiccecà? – ora mica vorremmo litigare?
Tu che dice?Chest’ ‘è rraù? – Tu che pensi? Questo è ragù?
E io m’ ‘o  mmagno pè m’ ‘o mangià… – io ora me lo mangio giusto per mangiarlo
M’ ‘ a faja dicere na parola?… – mi fai dire una parola?
Chesta è carne c’ ‘ a pummarola – questa è carne con il pomodoro

PIESSE

-2KG io cmq proseguo con la dieta…

INGREDIENTI E PREPARAZIONE

  • 500gr di schiaffoni o paccheri
  • 500gr kilo di spezzatino di vitello
  • 6 tracchiolelle, o puntine milanesi
  • 4 salsicce
  • 2 cipolle rosse di tropea
  • 2 passate di pomodoro
  • Olio evo

Fate appassire le cipolle tagliate a fettine sottili nell’olio e aggiungete prima la carne di vitello e poi quella di maiale, con la fiamma sostenuta rosolate fino a che non si formi la crosticina.  Bagnare con un bicchiere di bianco secco e lasciate evaporare. Aggiungere la passata di pomodoro, riempire una delle due bottiglie d’acqua e unirla al sugo. Lasciare la fiamma sostenuta sino a che non ha raggiunto il bollore, dopodiché cuocere a fuoco lento per le famose 4 ore.

Condire la pasta con il sugo e avere poi premura di aggiungere ad ogni piatto una mestolata di ragù!


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§ 13 risposte a ‘O rraù ossia il Ragù Napoletano

  • accantoalcamino ha detto:

    Tu un pochino sadica lo sei vero? Tu prosegui imperterrita la dieta…io alle 11.59 con un certo languorone e senza “pane cafone” (rima non voluta) devo immergere la fantasia in questo sugo?
    Sai che ho provato a farlo anni fa, nel tegame di coccio e “pippiava”, “pippiava”, ma quanto ha “pippiato”? Tanto, fintanto me lo sono pappato..ma quanto buono è?
    Buona settimana..pippiante…

  • La Melannurca ha detto:

    Quanti ricordi Vero!!! anche nel Cilento il ragù pippìa moltissimo, per mattinate intere…e quando ci si sveglia: colazione con pane e sugo!
    Che goduria…

  • dolcipensieri ha detto:

    che calore ci regali con questo post… i pranzi dalla nonna chissà perchè hanno una magia particolare!!! ciao

  • lucianaele ha detto:

    Grazie del tuo passaggio.
    Appena possibile visiterò anch’io il tuo blog, che mi sembra molto interessante…….
    Buon inizio di settimana,
    Luciana.

  • Fiordiciliegio ha detto:

    Mamma mia, questo ragù dev’essere uno spettacolo! Chissà che profumo…direi che te lo invidio molto, ma proverò a farlo anche se non ho la fortuna di poter fare il paragone con l’originale!

  • Giovanna ha detto:

    Sono napoletana e come te vivo a Milano. In tante cose che hai scritto mi sono rispecchiata, ma questo post è troppo divertente.
    A parte il ragù che è preparato benissimo, nel leggere le parole di tua nonna, ho ricordato i miei pranzi in famiglia, per molti aspetti, simili ai tuoi.
    Verrò a trovarti più spesso.

    Baci Giovanna

  • Lo ha detto:

    il sugo rosso che si aggrappa alla pasta…e rende tutto speciale, come il tuo pensiero che si aggrppa al ricordo e non dimenticherà mai l’amore di quelle domeniche!
    grazie per la tua visita 🙂

  • Luca e Roberta ha detto:

    Ciao!Che carino il tuo blog e complimenti per le tue fotografie sono davvero bellissime!!!!
    Sentivo il profumo del tuo ragù!!!!!

  • Reb ha detto:

    Confesso: la salsiccia al sugo mi piace pochino, però quella nonna energica e sbrigativa, dal cuore grande e piccoli gesti, me la sono immaginata con gran nitidezza d’immagine. Ed è forse questo il segreto del ragù.
    ps: carne con la pummarola è fra i più bei versi di tutti i tempi!

  • anna maria ha detto:

    Non sono riuscita a vederlo tutto intero, te lo confesso. Ma quello che ho visto mi ha conquistata totalmente. Come la nonna, forse severa, ma quanto amore nel cuore!

  • Erica ha detto:

    mica lo sapevo che il ragù napoletano fosse così!
    dolcissima a parlare della nonna e generosa a condividere con noi i tuoi ricordi della domenica.
    La poesia è fantastica 😀
    ti auguro un buon inizio settimana ^_^

  • simo ha detto:

    Questo fantastico ragù non ho mai avuto il piacere di provarlo, io da buona lombarda lo faccio in tutt’altra maniera.
    Grande la nonna!!!

  • Fabiana ha detto:

    mi hai fatto venire la pelle d’oca … quanti ricordi mi hai richiamato alla mente.. anche noi la domenica si andava giùdallanonna… (stesso palazzo.. lei al primo e noi al quinto)… e lì ad aspettarci c’era proprio lui… il ragù… in abbondanza.. a volte solo con la pasta a volte con la pasta al forno (melanzane fritte, provola e mozzarella…)… e poi c’erano le braciole.. alcune con due suzzicadenti e altre con quattro per distinguere quelle con dentro l’uvetta da quelle per noi bimbe senza… purtroppo niente più ragù la domenica.. un bacio

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