Vellutata di ceci con le vongole… e il pepe cinese

gennaio 31, 2011 § 22 commenti

Basta con questo freddo, basta.

Mai come quest’anno desidero la primavera, o comunque un termostato che incominci a salire oltre la soglia dei 2°!! Questo è stato un lungo e freddo inverno senza neanche la neve, che almeno mi procura una felicità infantile e sincera.

Oggi poca voglia di raccontare cose, poca voglia in generale, sarà che è lunedì? Comunque sia ho scoperto questo interessantissimo pepe, il pepe sichuan, che nelle preparazioni di carni e pesce è davvero eccellente. La mia dieta prosegue, -1kg da lunedì scorso,  ho sgarrato solo ieri dove ad un congresso culinario (non ne parlo oggi, in quanto non oso immaginare quanti blogger milanesi e non ne parleranno!!) ho mangiato dei risotti meraviglioso!!

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Linguine con la gallinella

gennaio 28, 2011 § 17 commenti

AAA cercasi fattucchiera per malocchio.

Esisterà davvero chi fa ancora il malocchio? Ditemi di sì, ditemi che ne conoscete storie che malocchi che funzionano, di persone che a causa di malocchi, sono stati beccati dalla moglie con un’altra, dovendo quindi affrontare in primis un divorzio, e poi la gravidanza non voluta dell’amante, quella sventolina venticinquenne che diceva “Noo io figli non ne voglio, prendo la pillola” – letta con la voce da oca – , ritrovandosi così senza casa, e con due famiglie da mantenere. E in tutto questo magari il filippino gli muove contro accuse di molestie sessuali, e nel mentre deve affrontare un’azione di responsabilità per una carica assunta 5 anni fa, dove però il massimale dell’assicurazione per amministratori, non copre per quanto dovrà rimborsare!!
E per finire, di vedere su google maps (visto che la prima cosa che ci ha tenuto a mostrarmi è stata la sua mega villa), che hanno ripreso un uomo bello e aitante che prendeva il sole su un materassino nella sua piscina.
Sì se conoscete qualcuno in grado di provocare questo vi prego contattatemi. Non voglio che gli venga fatto del male, assolutamente. Ma che la sfiga gli si rivolti contro, che non ne imbrocchi una.
Conto su di voi!!

Descrizione piatto e Aggiornamenti dieta

Allora queste trenette (la voiello le chiama così) risalgono a giovedì scorso. Davvero buone, ve le consiglio per 3 ragioni: 1. difficilmente non piacciono (ovviamente se piace il pesce) 2. Cotte come segue, riuscite a pulire eliminando i ¾ di spine della gallinella 3. Che la gallinella costa qui a Milano € 6,50 al kilo, mica male, pesce molto economico e buonissimo!!

Ieri invece ho mangiato:
latte con due cucchiaini di zucchero + una campagnola
70gr di roast beaf al sale condito con olio
50gr di crudo + yogurt greco intero + insalata condita con olio
+ una manciata di semi di girasole (come i polli…) + un mini bacio di dama
Ieri niente pane!! Ah dimenticavo, una decina di pastiglie LEONE al chinotto

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Zabaione al Porto

gennaio 25, 2011 § 21 commenti

Oggi, forse domani, dovrò affrontare un nuovo trasloco di stanza, il secondo in 2 mesi. Ritorno ad avere un ufficio tutto per me, e ne sono più che mai felice, visto che la mia collega di stanza ha qualche vizio che non tollero: 1. Usa il vivavoce 2. Mozzica le penne e le matite 3. È indolente, usa tutte le spillatrici pur di non mettere le puntine là dove sono terminate, finisce la carta, se non deve stampare urgentemente potrebbe convivere con il BIIIP BIIIPPPP della stampante per tutta la giornata (io ho provato a sfidarla, ma perdo tutte le volte irrimediabilmente!!). Un tempo adoravo dividere gli uffici, adesso con la “vecchiaia” amo starmene da sola. Poi io ho delle strane manie: la finestra deve essere ogni tanto aperta perché secondo me 2 individui nella stessa stanza incominciano a puzzare, la luce artificiale l’accendo solo quando praticamente non ci vedo più, la temperatura della stanza non deve superare i 20° altrimenti mi vengono le scalmane cose quasi sempre inconciliabili con la convivenza. Diciamoci che tutte le energie spese nel “troviamo un compromesso” in una convivenza lunga 10 anni, hanno reso me e Duccio due faine al lavoro, intolleranti anche verso il ticchettio delle dita sulla stampante.

Vabbè ovviamente questo trasloco mi rompe a dir poco i maroni! Però visto che qui tira una brutta aria, della quale magari ve  ne parlerò (AAA cercasi socio per attività imprenditoriale culinaria a Milano – magari funziona meglio dell’annuncio sul tennis – ) meglio avere un profilo moooltooo basso. Tanto a quel paese l’ho già mandato, il malocchio gliel’ho già fatto (magari sapessi dove farlo!!), adesso devo solo aspettare che anche questo omuncolo termini i suo mandato!

Spazio dieta:
Questo  zabaione nasce dalla voglia di dolce venuta una sabato sera dopo una grigliata di carne, adesso funziona così “Ma di dolce che c’è? Daiiii non è possibile che non hai fatto nulla!!” E quindi a voi lo zabaione, al porto perché quello avevo!! Ma come promesso vi dirò cosa ho mangiato ieri senza imbrogliare:
the con 2 cucchiaini di zucchero + 1 campagnola (biscotto gigante del mulino bianco)
2 fette di pancarrè con il crudo
170g di fesa di vitello alla piastra con insalata
1 campagnola
Come si dice a Bergamo alta… “‘e pos’d’famme”

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Brasato al barbera

gennaio 24, 2011 § 15 commenti

Sabato lezione di tennis, avete presente i mufloni? Eccomi, affaticata, mi sentivo proprio a  disagio, il top stringeva, saliva mettendo in bella mostra le mie nuove meravigliose maniglie dell’amore. Poi iniziamo  i sevizi, il maestro si avvicina mi guarda e mi dice “Vero qui sono almeno 3-4 kili quelli da buttare giù”

Una mattonella gigante mi è caduta sulla testa!! Quindi da questo lunedì ufficialmente inizia la dieta. Perché qui praticamente la si fa un giorno sì e uno no. È come quelli che cercano di smettere di fumare concedendosi qualche tirello ogni tanto, e poi si ritrovano il sabato a fumare una decina di sigarette!! Io da due settimane sono a dieta sino e non oltre il mercoledì, poi il giovedì si sbraga …  quindi poi immaginate il sabato sera e la domenica. Da oggi al di là della ricetta che poserò,  vi dirò cosa ho mangiato il giorno precedente, e ogni lunedì quanto manca in kili all’obiettivo. Oggi siamo a -4 kg

Ma adesso parliamo di questo meraviglioso brasato!! Certo poteva essere al barolo, ma con  i tempi magri che corrono ci accontentiamo anche di questo barbera!! Allora, una volta trovata la voglia di metterlo a marinare la sera prima, il gioco è fatto!! Durante la lunga cottura riempie di profumo la casa, le dà quel calore così gradito nelle freddissime fredde sere di gennaio. La carne dopo le 3 ore circa di cottura sono tenerissime, e anche quel rompi balle di Duccio (lui che no il grasso no, no c’è un nervetto) ha mangiato leccandosi i baffetti come i gatti!!

In giro se ne trovano tante, queste secondo me è tra le migliori ricette, se avete osservazioni…

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Panini Napoletani

gennaio 23, 2011 § 18 commenti

La storia delle polpette della mamma di Reb mi è piaciuta tanto, quella di oggi poi: “deve ‘campare’ come quelli di Casa Cupiello, almeno cent’anni” ho riso troppo!
Allora, sulla spinta dell’idea di Alex,  mi son detta “quasi quasi mi ci metto anche io, a fare una raccolta di ricette che evocano ricordi e tradizioni, perché forse ne abbiamo bisogno..”


12.30 inizia l’ultima ora di scuola – ebbè noi del classico facevamo molte meno ore!! Almeno questo! – incominciavi a sentire quel brontolio, quella morsa che ti attanaglia. Sono sempre stata famelica. Il professore parla e tu pensi solo alla friggitoria di piazzetta Fuga – perché a Napoli vi sono luoghi chiamati friggitorie, cioè dove trovi solo cose fritte!! Ci farò un post un giorno!.Poi finalmente suona la campanella, riponi le tue cose nello zaino, ed esci. Io ero quella sempre squattrinata, mai avuto una lira in tasca, quindi puntavo con occhio di lince il compagno ciccione, mi piazzavo sottobraccio e lo accompagnavo nella friggitoria! Poi i tuoi amici “di strada insieme” ti fanno cenno di andare e vi incamminate verso casa.

Solitamente il pranzo a casa mia era una cosa molto casuale, papà non  è mai tornato, e si mangiava tutto quello che non piaceva a lui, quindi praticamente tutte le verdure e il pesce (questa è una storia che va per il prossimo post!) oppure  quello che c’era,  quello che era avanzato la sera prima (ho ricordi terribili legati a paste e fagioli dove però i fagioli avanzati la sera prima erano solo 4, e non condivano benissimo la pasta….).

Ma delle volte si tramutavano in feste culinarie meravigliose! Avete presente quando avete voglia di “schifezzelle” bene, quando mia mamma ne aveva voglia ce le rifilava a tutti!! E allora se era entrata da un panettiere e aveva visto questi panini napoletani ne prendeva un sacco pieno e quello era praticamente il nostro pranzo! (Il mio piuttosto visto mio fratello era un po’ più schizzino). Poi apriva un altro sacchetto e c’erano delle olive giganti piccanti e untissime. Quindi il movimento era un morso al panino napoletano, un’oliva, un morso al panino, un’oliva. Tra un racconto sulla giornata e lo sguardo alla tv. Poi alle 15 suonava il telefono e iniziava il tuo pomeriggio …

Sì vorrei tanto tornare adolescente, tanto.

Ieri su twitter ho scritto “qualcuno ha sentito l’ultimo dei #verderna” ma nessuno mi risponde, allora vado a vedere chi ne parla e  leggo “sentita l’ultima canzone del cd dei #verdena, metto il libro di storia nello zaino, domani sento che sarà una giornata migliore”. Quanto ho desiderato avere in quel momento i suoi pensieri.

Questa ricetta non me l’ha insegnata nessuno, non è stata tramanda, perché a casa non si cucinavano si compravano! Qui li devo per forza cucinare.

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Brownies café e noci

gennaio 19, 2011 § 17 commenti

Ancora dolci!?!?

Sì, perdonatemi, ma questa ricetta doveva andare a per fine settimana, ma se avessi rispettato questa linea non avrei avuto la stessa enfasi nel raccontare quanto devo.

Dunque, è da domenica sera, che attendo questo martedì. Duccio finalmente riprende a giocare a calcetto (sì, rientriamo proprio nel fenotipo della famiglia media italiana) e combinata con la partita, per evitare di perdere un po’ di peso in eccesso, c’è la pizza con i fedeli compagni di gioco. Questo si traduce in una serata liberissima! Una volta assodato che non c’è nessuno che venga a giocare a tennis con me (ps se sei di milano e vuoi giocare me in modo mooooltooo amatoriale contattami!!) decido di buttarmi a capofitto in cucina. Lunedì decido cosa preparare, ed essendo il compleanno di un’amica, trovo anche un senso a questa fatica. Come sapete non ho la bilancia (anche se ieri ha dato nuovamente segnali di vita) quindi cerco  su un ricettario US questa ricetta, la traduco, converto le once e gli stick in grammi, vado a comprare gli ennesimi ingredienti che mi mancano, arrivo a casa, mi cambio, entro in cucina e posso dire “Su Vero!! Si inizia! “
Tutto perfetto, tempi e modo. La ricetta ovviamente non è questa, quando un giorno avrò sbollito ci riproverò, ma ci sono 2 dei 3 processi.

Se non fosse che quando sforno il brownie l’interruttore on/off dell’area “abilità psicomotorie” del mio cervello si posiziona su off. Con tutta la grazia che il Signore mi ha donato, prendo la teglia ancora calda la rovescio per posare il dolce su una griglia. Il risultato è questo:

Lascio tutto come è, vado in sala mi metto sul divano con il  mio mac e tergiverso su internet. Con la speranza di rientrare in cucina e ritrovare ancora il brownie nella sua teglia. In questo caso l’interruttore dell’area “Alimentiamo speranze vane” era sul on. « Leggi il seguito di questo articolo »

Plum cake al cioccolato bianco

gennaio 18, 2011 § 31 commenti

Avviene soventemente che sentiamo la necessità impellente di acquistare delle cose totalmente inutili, quali per esempio il set di cups per cucinare con ricette americane senza preoccuparsi della conversione.

Vi ricordate quando l’ho comprato questo famigerato set? Bene d’allora non l’ho più utilizzato… 3 mesi a fare la muffetta, e a ricordarmi che sull’onda dell’entusiasmo si fanno gli acquisti peggiori… Soprattutto se si entra senza le idee ben chiare in quei negozi fashion food milanesi, dove al passaggio della carta di credito ti sale un brivido dietro la schiena, la mente viene occupata da mille fotogrammi, come quelli che si dice che si abbiano poco prima di morire, rappresentanti tutte le cose che con quella cifra dovevi comprarti

  • terra per il viso – usi da settimane le ultime schegge; maglia che hai adocchiato nel negozio sotto casa ; Crema viso – i campioncini stanno terminando; quelle meravigliose ballerine, con non compri mai perché non si può spendere tanto in ballerine (la stessa cifra l’hai spesa in caccavelle!!!);  Etc etc

Questa era la mia idea sino a settimana scorsa! Poi la mia economicissima bilancia elettronica (credo che costasse meno questa che il set!!) mi ha detto addio, magari è banalmente la pila ma prima che mi ricordi di comprarla, resta il fatto che questa è inutilizzabile. E allora sì che le mie cups sono tornate più che mai utili J

Certo sino a che non riparo la bilancia, mi sbizzarrirò volente o nolente con ricette d’oltre oceano, o cmq andando un po’ ad occhio in quelle italiane. Ma i risultanti per il momento mi sostengono. Questa è la prima, per me è un plum cake ma in quel sito lo chiamavano french cake, io ho aggiunto il cioccolato bianco e la farina di mandorle, perché ci possiamo accontentare delle calorie che di base ci presentava questo plum cake?

Nooooo, in casa noi chiediamo sempre di più, sempre di più!!

Oggi ho provato dei pantaloni, una tragedia! E sono anche quelli che mi sono sempre andati comodi. Praticamente da metà dicembre io indosso solo gonne e vestitini, i jeans neanche li provo…
Ieri ho cenato con 2 uova sode e insalata, niente pane, neanche un tozzetto.Potremmo dire una dieta perfetta? Ho chiuso con mezza, quasi intera tavoletta di cioccolato bianco.
Lasciamo perdere…

Cmq sia il ciccolato bianco in questo plum cake si fonde e si deposita sul fondo generando una crosticina libidinosa…

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Arrosto di Vitello alle erbe

gennaio 17, 2011 § 19 commenti

Capitolata, impunemente già mercoledì scorso con questo arrosto, come già raccontato qui. La mia dieta fa acqua da tutte le parti, riparto oggi. La sconfitta culinaria relativa al filetto di cernia non l’ho proprio buttata giù. Quindi al diavolo ogni dieta, da mercoledì sino ad ieri è stato un susseguirsi di pietanze altamente caloriche, ma che hanno fatto la felicità di Duccio.

Poi in realtà non volevo preparare questo arrosto, ma sono andata nel mio supermercato sotto casa e ho ritrovato questi vasini di aromi freschi, ovviamente a mani basse gli ho comprati tutt!! E quindi si rendeva necessario questo arrosto. Il profumo che hanno gli aromi freschi è ineguagliabile, l’origano per esempio ha tutt’altro profumo rispetto alla sua versione secca che cmq adoro.

 

Per il resto non ho molto da dire, se non che forse se avessi scelto qualche anno fa (beh forse qualcosa in più di qualche!) di fare la vita di Ruby ora di certo non sarei in ufficio. Forse questo mondo è un mondo davvero pazzo, dove alla fine fare l’accompagnatrice non è poi un così brutto mestiere e vendere il proprio corpo a prezzi da capogiro, è quasi una cosa intelligente.

Cmq non ne parlerò ne parlano già in tanti, forse anche troppi…

 

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Vellutata di topinambur e ravanelli

gennaio 13, 2011 § 10 commenti

Avete presente la manica corta del vestito o della camicetta che funziona da laccio emostatico, lo slip che ti strige cosi tanto sui fianchi da farti sembrare un arrosto di vitello, la camicia che quando respiri profondamente mostra a tutti le tue grazie! Stamattina anche le scarpe mi andavano strette!! Quindi ho preso tutto il coraggio che avevo e sono salita sulla bilancia. Bè scopro amaramente che non erano solo 3 i chili da perdere!!!

Da dopo capodanno non mi sono più pesata. Tanto mi sarei solo angosciata. Mi sono detta, “mi metto subito a dieta e poi dopo qualche giorno mi peso”.  Solitamente avviene che nei primi giorni perdo subito un finto chiletto, quello del gonfiore per intenderci, che però dà stimolo per continuare la dieta. Invece sono oltre quello che temevo, di un chilo abbondante!! Quindi ora che si fa? A dire la verità io non ho proprio voglia di fare la dieta …  ieri ho fatto un plum cake buonissimo, per metà è andato a mia cognata, così almeno non ce lo mangiamo. Sì uso il plurale perché anche Duccio è diventato un specie di leone marino!!!  D’altronde quello che io cucino qualcuno lo dovrà pur mangiare!!
Quindi alla fine propino a cena sempre queste vellutatine, minestrine, pesce e verdure light (da qui il famoso filetto di cernia…)
Tranne ieri, vista la delusione per la cena del giorno prima,  abbiamo sgarrato con un arrosto di vitello e il plum cake!! Che bontà… ma questa è una storia, che vi riproporrò nei prossimi giorni!!

Piesse

Per tutti quelli come me che neanche sapevano che esistesse un topinambur , vi declino il suo nome nelle diverse regioni d’italia. Credo che il nome che rende maggiormente idea del sapore sia quello calabrese, sono praticamente delle patate che sanno di carciofo!! Un giorno le proverò fritte! 🙂

Calabria: pataticarcioffuli
Emilia-Romagna: burdoni
Friuli-Venezia Giulia: cartofule
Lombardia: tartuful, per de tera, pir ad tèra
Piemonte: ciapinabò, topinabò
Puglia: taratufoli
Sardegna: Topinambur
Sicilia: Patacca

Ah dimenticavo questa ricetta ovviamente partecipa al contest di  Jasmine! Mettere radici (io ne ho messe ben 2!!!)

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Filetti di cernia con crema di scarole

gennaio 12, 2011 § 11 commenti

Ci sono dei momenti, attimi 5 minuti non oltre, in cui se non mantieni la calma, se non fai 3 o 4 lunghi sospironi decongestionanti, prenderesti le pentole e le butteresti giù dalla finestra, oppure urleresti così forte da far correre il gatto in uno dei suoi nascondili supersegreti, da far volar via tutti gli uccelli che dormono sulle cime degli alberi.
Ovviamente non perché sia successo nulla di grave, ma perché nell’arco di 10 minuti non ne imbrocchi neanche una, e i pasticci si montano uno sull’altro e non riesci a fermarti più ti muovi e più fai danni.
Ieri porto a tavola questo piatto, che secondo me era molto buono, valutate che amo la scarola e i sapori amari, Duccio fa una faccia quando lo mangia, neanche avesse mangiato pane e veleno, assillandomi con domande e affermazione che mettono a dura prova la pazienza anche delle sante “ma cos’è? Ma sei sicura che è buono? Ma che pesce è? No, Vero non mi piace proprio! Ti prego non lo preparare per nessuno!!” Avete presente i bambini quando mangiano il pesce? Ecco la stessa espressione di disgusto …

Immaginate il mio umore mentre in cucina a pulire le stoviglie e a buttare tutta quella scarola avanzata (mica potevo poi mangiarmela tutta erano 2 cespi!!) allora nell’ordine, con l’umore di un gatto a cui hanno appena pestato la coda, cerco di fare pochi danni buttando la scarola, invece sporco la pattumiera, prendo la pentola e la poso nel lavandino pieno di piatti. Uno di questi si rompe, poco male non era il servizio di porcellana finissima. Quindi tolgo il piatto rotto, riposiziono la pentola, che cmq ancora poggia su una montagna di piatti e caccavelle e faccio scorrere un bel po’ d’acqua affinchè si sciacqui prima di metterla in lavastoviglie.

Mi chino per ripulire il bidone della spazzatura dai residui di scarola e vedo scorrere lungo lo stipite del mobile un rivolo d’acqua, alzo gli occhi e penso “no. Ti prego ….” Tutto il piano di lavoro, in ogni suo anfratto in ogni suo angolo, è ricoperto da un acquitrino verdastro! La pentola nella quale scorreva l’acqua era poggiata sul bordo del lavello, per tanto non scaricava in questo ma esattamente sul bordo! In quel momento, quando ho rilevato che anche i barattoli del sale erano sporchi di acqua e scarola, avrei urlato, ma urlato a squarcia gola! Poi ho respirato, allungo, e mi sono messa a pulire tutto quel pasticcio!
Tempo impiegato a pulire la cucina? Circa un’ora!!! Tutto questo alle 22.30 ovviamente …
Il pesce, al di là di quanto dice Duccio, era davvero buono. Se non amate il sapore troppo deciso della scarola lessatela invece che stufarla.

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