Cookies zenzero e gocce di cioccolato

novembre 26, 2010 § 8 commenti

Finalmente un po’ di pace. Sarà la neve, sarà che il venerdì l’Eletto non lavora, sarà che le scorse giornate sono state infernali, allora questa specie di purgatorio è il mio paradiso. Era così tanto tempo che non detestavo qualcuno. Detesto le persone insicure che ricoprono ruoli di comando,che non riescono a gestire lo stress, che pensano di acquisire rispetto solo urlando, diffamando gli altri, e comprandosi con i soldi della società suppellettili vari che marchino il loro ruolo. Negli anni passati, quelli d’oro per intenderci, ne ho viste tante e tanti, come dico nella mia descrizione “ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”. Ma con questi momenti di crisi, anche coloro che non hanno mai avuto alcun freno inibitorio in passato, si sono fermati. Non puoi viaggiare in business class e lasciare a casa i colleghi. Ma sarei disposta anche a sopportare lo spreco in funzione di una gestione delle risorse adeguata al ruolo che si ricopre, invece nulla. L’unico timore è perdere la poltrona, quella poltrona che da qualche anno si cercava disperatamente. Allora lo si vede tremare per la tensione quando viene chiamato dal “padrone”, lo si vede andare in fibrillazione se magari ha fatto qualcosa che non è più condiviso dal “padrone”. Che stima può generare un uomo del genere? Come può il suo team seguirlo ovunque condividendone le scelte e le strategie. Il team, che poi sarebbero le risorse fondamentali delle aziende, sono spaesate, le decisioni sono mutabili, le attività inconcludenti. Quest’uomo è la amara rappresentazione della classe dirigente italiana, una classe dirigente che non ha idee, è terrorizzata al pensiero che la famosa coperta sia diventata troppo corta. Una classe dirigente asservita al proprio “padrone”  non più disposta a rischiare nulla, perché c’è la crisi, e prima di ritrovarsi a occupare una nuova poltrona possono passare degli anni. E così le aziende chiudono. E nessuno di noi può far nulla se non tristemente osservare come questo paese si muova verso la deriva…

Addolciamo questa amara pillola con dei biscotti fin troppo dolci, non i miei preferiti. Cosa non mi piace di questa ricetta le 3 uova. Però a Duccio piacciono tanto, magari piacciono anche a voi.

INGREDIENTI

  • 200gr di burro
  • 150gr di zucchero a velo
  • 150gr zucchero di canna
  • uova 3
  • 225g r di farina
  • 200gr gocce di cioccolato
  • 1 cucchiaio di zenzero il polvere
  • lievito per dolci 1 cucchiaino
  • sale una presa

Setacciare in una ciotola la farina con lo zenzero, il lievito e il sale.
Far sciogliere il burro e mescolarlo con lo zucchero. Aggiungere le uova, uno per volta, Mescolare il burro fuso con lo zucchero a velo e lo zucchero di canna.
Aggiungere le uova uno a uno, mescolare bene. Unire la farina, e in ultimo le gocce di coccolato. Lasciar riposare in frigo per un’ora circa. Preriscaldare il forno a 180°. Fare delle palline piccole con l’impasto, e adagiarle su una teglia rivestita con la carta da forno. Mi raccomando bene distanziare e non troppo grandi. Far cuocere per una decina di minuti.

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